Università degli Studi di Roma "TOR VERGATA"



Giudizi complessivi


CANDIDATO: Professoressa Claudia CONFORTI

La Commissione, dopo aver considerato l’elenco delle pubblicazioni, i servizi prestati all’Università e l’attività didattica che l’ha vista svolgere le funzioni di docente associato, dapprima presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila, e oggi presso la Facoltà di Ingegneria di Roma Tor Vergata, dopo essere stata ricercatrice presso la Facoltà di Architettura di Firenze, e far parte della Rete Erasmus-Storia dell’architettura, e tenere periodicamene seminari all’Ecole d’Architecture Paris-La Villette, ritiene altamente meritoria la candidata dal punto di vista delle capacità didattiche. La candidata ha svolto un’intensa attività scientifica, con la partecipazione a convegni, conferenze, seminari, in Italia e all’estero; ha coordinato ricerche e mostre di rilevante interesse scientifico. Le numerose pubblicazioni di storia dell’architettura vanno dall’età rinascimentale a quella contemporanea. Fra le opere degli ultimi anni si segnalano l’importante monografia su Vasari architetto, e la cura del testo “Lo specchio del cielo”, con un saggio su “Cupole e chiese a pianta centrale”. La Commissione verifica che anche per i lavori in collaborazione è chiaramente individuato il contributo personale della candidata. La Commissione è concorde nell’apprezzare i contributi conoscitivi, frutto di indagini archivistiche, e le originali interpretazioni critiche.



CANDIDATO: Professoressa Giovanna CURCIO

La candidata ha svolto una lunga attività didattica nelle Università di Roma e di Venezia, prima come ricercatrice (dal 1981) e poi come professoressa associata. Ha contribuito a, o promosso, l’organizzazione di importanti convegni internazionali e di mostre di notevole impegno; ha partecipato a programmi di ricerca coordinati tra istituzioni di indiscusso prestigio. La sua copiosa produzione scientifica ha trovato sbocco in pubblicazioni edite da prestigiosi edtori italiani e stranieri. I libri, i saggi e gli articoli di cui la candidata è autrice, spaziano su variate tematiche che denotano un’evidente predilezione per problematiche connesse con la cultura tardo-rinascimentale e barocca (si vedano i volumi in collaborazione “Architettura e città”, 1989, e “In Urbe architectus”, 1991, e la cura delle edizioni italiana e tedesca del volume di Sedlmayr su Fischer von Erlach). I titoli presentati, che evidenziano con chiarezza i contributi originali offerti dalla candidata anche quando si tratta di pubblicazioni a più mani, dimostrano una maturità scientifica e una coerenza disciplinare che la Commissione unanimemente apprezza, nel valutare inoltre positivamente le capacità didattiche che il curriculum attesta.



CANDIDATO: Professore Corrado GAVINELLI

Il curriculum presentato attesta lo svolgimento di una lunga attività didattica, dapprima come assistente e quindi come professore associato. Il candidato ha presentato una selezione delle sue pubblicazioni più recenti; tra queste si segnalano i volumi “Architettura contemporanea” (1998), libro carente di innovazioni sul piano documentario, discutibile sul piano storico-critico, e “Storie di modelli esibitivi e critici” (1993), testo che rivela alcune grossolane inesattezze. La Commissione, valutato il complesso del profilo scientifico e didattico del candidato, ritiene che, allo stato, non sia meritevole di un giudizio positivo.



CANDIDATO: Professore Fulvio IRACE

Il candidato ha svolto un’intensa attività didattica prima come ricercatore (dal 1982), poi come professore associato (dal 1988). Come docente ha promosso iniziative culturali di livello nazionale e internazionale; ha partecipato all’organizzazione di mostre di rilievo, a giurie di concorso, a importanti iniziative editoriali. Attivo anche in ambito internazionale, il candidato ha dedicato la parte più rilevante dei suoi lavori scientifici a temi connessi alla storia dell’architettura contemporanea. Su questi temi è intervenuto con libri, saggi e articoli ospitati da editori e riviste di prestigio (si vedano le monografie su Gio Ponti del 1988, quella su Giancarlo Maroni, curata nel 1993, il volume di saggi su Nikolaus Pevsner, curato nel 1992), che denotano sicurezza metodologica, accuratezza scientifica, originalità interpretativa.

La valutazione dell’attività didattica e della produzione scientifica del candidato fatta dalla Commissione è ampiamente positiva. I lavori presentati, anche quando realizzati in collaborazione, permettono di valutare pienamente il contributo del candidato, la cui operosità si è estrinsecata in prevalenza nell’ambito scientifico-disciplinare della storia dell’architettura. Valutato il curriculum complessivo del candidato, la Commissione formula un giudizio largamente positivo sulla sua personalità di docente e ricercatore.



CANDIDATO: Architetto Roberto LUCIANI

L’analisi delle pubblicazioni evidenzia una produzione che denota una particolare propensione del candidato per l’attività del restauro e gli studi archeologici, come documentato dai copiosi attestati presentati relativamente all’opera professionale e didattica. Da quest’ultimo punto di vista, il curriculum del candidato attesta un’attività marginale, mai risoltasi con l’assunzione di responsabilità istituzionali. Il lavoro svolto nel campo della divulgazione e del restauro è documentato. Le pubblicazioni rivelano una discreta propensione del candidato alla collaborazione scientifica ma, pur spaziando su tematiche storicamente diversificate (si vedano, ad esempio, i lavori sul Colosseo, sull’urbanistica romana del ‘400 e ‘500, su Santa Maria Maggiore, o su Pietro Lombardi) appaiono carenti sia dal punto di vista dell’originalità dell’impostazione metodologica, sia da quello della coerenza filologica e critica; inoltre, confermano l’inclinazione del candidato per temi di natura archeologica e conservativa. Quanto ai titoli scientifici redatti in collaborazione, gli apporti del candidato appaiono sufficientemente individuati nella maggior parte dei casi. Il candidato ha rinunciato a sostenere (come da verbale precedente) la prova orale. Il suo profilo appare inadeguato alla svolgimento delle funzioni di professore ordinario di prima fascia.



CANDIDATO: Professore Francesco Saverio STARACE

Il curriculum del candidato, già assistente ordinario e professore associato dal 1980 a tutt’oggi, mette in evidenza la lunga attività didattica da lui svolta. Per quanto riguarda il lavoro di ricerca, questo appare motivato da iniziative di limitato rilievo nazionale o internazionale; l’occasione di maggiore importanza colta in questo campo dal candidato (la partecipazione all’elaborazione di una “carta del rilievo architettonico”) ha comportato un’attività in campi disciplinari diversi da quelli individuati dal raggruppamento H12X.

Le pubblicazioni scientifiche, pur eterogenee (sulla storiografia artistica e architettonica; sulla storia del paesaggio; sul Filarete), rivelano un’apprezzabile correttezza di metodo. Nonostante la lunga attività didattica, occorre tuttavia rilevare come quantitativamente la produzione scientifica sia limitata e costituita in prevalenza da saggi di breve respiro. Valutate le qualità complessive del candidato, la Commissione dà della sua figura di didatta e di ricercatore un giudizio solo in parte positivo.



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